Osteopatia e Odontoiatria …confine reale?

“La funzione governa la struttura come la struttura governa la funzione” è un concetto basilare per distinguere quale sia il problema primario! L’unità funzionale e l’unità strutturale richiamano il concetto di globalità, soprattutto per quanto riguarda il sistema stomatognatico posturale.

Ogni volta che si introduce genericamente il tema delle correlazioni tra bocca e postura, va innanzitutto definita bene cos’è la postura. La enunciazione più appropriata sembra essere la seguente: il miglior compromesso del corpo in questo momento per mantenere la statura eretta e lo sguardo in avanti parallelo al pavimento. Ciò implica che la postura è modificabile secondo i canoni di ergonomia ed economia: se il sistema riesce a “consumare” meno ossigeno per fare un certo movimento o per mantenere una determinata posizione in un modo piuttosto che in un altro, tenderà ad adottare la prima metodica, anche se non necessariamente la più corretta in assoluto.

Correlazione postura e bocca

Correlazioni anatomiche e fisiologiche esistenti tra l’apparato masticatorio e la postura: risale al 1990 uno dei primi articoli che mise in correlazione la posizione antero – posteriore di mascellare e mandibola rispettivamente con la lordosi lombare e quella cervicale, mettendo fianco a fianco ortopedici e ortognatodontisti. Sorprendentemente a livello statistico risultò molto più significativa la prima correlazione che la seconda, come se ci fosse un legame molto forte tra base sacrale e impianto del mascellare. Ma già in anni precedenti Delaire aveva elaborato uno schema che metteva in relazione la crista galli dell’etmoide con il resto del cranio attraverso le varie suddivisioni della dura madre craniale, la quale, una volta uscita dal forame magno, si inserisce su C2-C3 e poi direttamente su S2, creando un collegamento molto resistente tra i due estremi, che, quindi, si adatteranno a vicenda. E’ su questa base che si fondano molte delle correlazioni che studia e ricerca l’Osteopatia.
La correlazione tra occlusione e postura dunque “sembra” esserci e comunque, prima di fare un trattamento esteso in bocca, si raccomanda di nuovo di verificare lo stato della colonna cervicale. Il problema è che l’intera colonna vertebrale è stata solo didatticamente suddivisa in varie zone, cervicale, dorsale, lombare e sacrale, ma in realtà si evolve e funziona come se fosse un’unica spirale, aumentando o diminuendo le sue curve secondo necessità per sfuggire alla forza di gravità.

I due concetti da tenere presenti nell’analizzare la postura dei nostri pazienti sono:

1. l’unità del nostro corpo;

2. la capacità della mandibola di funzionare come il bilanciere del nostro equilibrio.

Ogni disturbo dell’articolazione della mandibola si ripercuote sul movimento e sulla postura del nostro corpo. È vero però anche il contrario: ogni disturbo della postura e del movimento si ripercuote sull’articolazione della mandibola. Prima di tutto bisogna capire da dove viene il disturbo, se dipende dalla dinamica della masticazione o da una malocclusione o se ha origine fuori dalla bocca.
Molti disturbi quali cefalea, lombalgie, sciatica, vertigini, alterazioni della postura hanno origine in bocca, cioè nella meccanica della masticazione e della deglutizione. Molto può dipendere dell’occlusione, cioè dal contatto dell’arcata dentale superiore su quella inferiore; questa influisce sull’articolazione della mandibola, la quale deve integrarsi al meglio nel movimento globale del rachide cervicale e del corpo.

L’ATM è una doppia articolazione e questo la rende la più mobile del nostro corpo, ossia la più adattante, perché ci deve permettere di masticare e triturare il cibo in ogni posizione nello spazio. Se il corpo si sposta, la mandibola si muove di conseguenza in senso opposto, bilanciando. Nello studio della postura però le corrispondenze sono spesso biunivoche, ossia valgono in un senso e anche nell’altro: la mandibola compensa il corpo, ma spesso è il corpo a dover compensare la posizione della mandibola. Così può accadere che uno spostamento della mandibola provocato da un dispositivo potrà implicare un adattamento di compenso della colonna ed è questo che bisogna verificare, cosa succede se applichiamo quell’apparecchio o quella modifica, se la postura cambia e di quanto, in che direzione, positiva o negativa, parametro fondamentale soprattutto in un paziente in crescita.

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Le situazioni che più spesso influiscono sui muscoli della masticazione, la postura e sul movimento del corpo sono:

• assenza di denti

• infezione di un dente

• malocclusione

• posizione non corretta dei denti

• lavori di protesi, corone, otturazioni, implantologia e ortodonzia non più adatti alla persona

• cattiva deglutizione

• irritazioni gengivali e radicolari

• traumi cranici e cervicali

• alterazioni delle articolazioni temporo-mandibolari

• tensione nei muscoli masticatori di origine psicho-emotiva

In particolare, per ciò che concerne l’utilizzo di apparecchi mobili e fissi, il trattamento osteopatico trova fondamento:

1. nella fase precedente che l’apparecchio venga installato, per ridurre gli stress al minimo;

2. durante il tempo che l’apparecchio è portato, per aiutare il corpo ad accettare i cambiamenti causati dall’adattamento ad una nuova postura e per ridurre al minimo i suoi sintomi;

3. successivamente, quando l’apparecchio viene rimosso, per ridurre al minimo gli effetti a lungo termine.

In aggiunta a questo una menzione particolare va anche ai problemi di deglutizione nei quali i muscoli coinvolti sono contratti creando tensione alla mandibola, al volto, collo e schiena. Questo può causare la caratteristica postura con la testa “spostata” in avanti, e lordosi cervicali e lombare più accentuate. Con l’incremento della tensione dei muscoli della deglutizione, la mandibola si muove posteriormente rispetto alla sua normale posizione per creare un compenso. Questo porterà stress all’articolazione temporo-mandibolare con indolenzimento dolore, schiocco ed il classico rumore di click.

Concludendo:

– lo sviluppo oro-facciale dipende direttamente dalla corretta deglutizione

– la corretta deglutizione dipende da una giusta respirazione

– la giusta respirazione dipende dalla respirazione primaria

– la respirazione primaria è dipendente dall’armonia dell’intera struttura del corpo e dal primo respiro pieno.

Lo studio delle correlazioni tra quello che accade in bocca e la postura è davvero affascinante, complesso e importante. Diventa necessario a riguardo approfondire le ricerche e verificare, analizzare, confrontare caso per caso, arrivando a collaborare, ove necessario, con altre figure come l’optometrista, l’otorino e l’osteopata.

E’ fondamentale però saper discriminare il problema causa-effetto, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo e la crescita. Infatti ribadiamo con forza che una corretta anamnesi è la base o il punto di partenza per un corretto trattamento.

 

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